Corporate Language: che cos’è e come si realizza al meglio

Che cosa si intende per Corporate Language e come si può realizzare al meglio? Vediamo di saperne di più nel dettaglio in questo articolo

La Corporate Language gioca un ruolo fondamentale all’interno della comunicazione di un’azienda. Si può definire come il “tono di voce” che viene utilizzato per identificare e per distinguere la nostra azienda rispetto a tutte le altre imprese concorrenti.

E’ ciò che, quindi, riesce a renderla unica e riconoscibile tra tutte le altre, tanto da esprimerne l’essenza, la cultura ed i valori. E’ da essa che, infatti, dipende il successo o l’insuccesso della comunicazione.

Per creare successo nella comunicazione, la Corporate Language deve essere autentica, chiara ed inconfondibile.

Tutti coloro che rappresentano l’azienda devono adottarla in un modo uniforme: deve, quindi, essere resa nota non soltanto a chi lavora come personale interno, ma anche alle agenzie di comunicazione, agli eventuali traduttori, ai redattori tecnici.

Possiamo affermare che la Corporate Language rientra nell’ambito della Corporate Communication: uno speciale tono di voce ed una forma di espressione che distingue l’azienda esternamente ed internamente.

Se è vero che da un lato la lingua usata dall’azienda deve seguire regole generali, è altrettanto vero che dall’altro lato deve avere uno stile uniforme ed individuale.

Le caratteristiche della Corporate Language stanno, quindi, nella ricerca di equilibrio tra queste due cose.

Si dovrebbe cercare di mantenere sempre una lingua adatta al target, per ovvi motivi. Facciamo un esempio: se è utile convincere i dipendenti ed i clienti a dare del tu, la stessa cosa potrebbe non essere per gli investitori. Ecco che tale lingua si va a riflettere nella cultura aziendale: dal modo in cui si formula qualcosa, si possono ricavare valori del mittente.

Se vogliamo fare in modo che tutti i dipendenti dell’azienda interiorizzino la lingua, dobbiamo aver cura di impostare delle linee guida.

Può servire fare degli esempi concreti, in cui inserire elenchi di espressioni da non utilizzare oppure da utilizzare il più possibile. Può eessere, inoltre, utile usare dei finti testi per situazioni che si verificano ripetutamente nell’azienda.

Tra le misure di corporate language possiamo suddividere le interne dalle esterne. Nelle prime rientrano le riunioni, le newsletter, i colloqui con i dipendenti e similari.

Nelle seconde, i cataloghi, la corrispondenza aziendale, le conferenze stampa, la pubblicità, i meeting, le assemblee plenarie.

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