Marketing Mix: che cos’è e le sue diverse definizioni

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Parliamo di Marketing Mix. Che cosa si intende con questa espressione e come si effettua in un’azienda? Scopriamolo nel dettaglio.

Marketing Mix

Quando si parla di Marketing Mix si fa riferimento a tutto l’insieme degli strumenti che si usano per poter raggiungere al meglio gli obiettivi di marketing. Si tratta di una definizione semplice, ma dobbiamo tenere conto che il marketing è un campo d’azione molto grande, in cui non è infrequente che le strategie adottate possano fallire. Non esiste una sola definizione per il marketing mix.

Esso può essere inteso anche come l’insieme degli strumenti che permettono di mettere sul mercato un prodotto al momento giusto ed al prezzo consono. Gli strumenti del marketing mix possono essere chiamati anche leve. Si chiamano leve decisionali, cioè quelle in grado di incidere sul comportamento del potenziale consumatore di un prodotto oppure di un marchio.

La leva 1 è data da elementi caratterizzanti l’offerta. Ne fanno parte la confezione, il prodotto, il prezzo o il servizio. La leva 2, invece, rappresenta tutto quello che ruota intorno al prodotto: fa quindi riferimento alla pubblicità, ai canali di distribuzione, alle strategie promozionali messe in atto, alle relazioni pubbliche.

Altra definizione di marketing mix è quella che riguarda le 4P del marketing. Facciamo riferimento, a tal proposito, al prodotto, al prezzo, al punto vendita (place) e alla promozione. Il primo comprende non soltanto il prodotto, ma anche i servizi accessori che possono essere offerti al cliente (pensiamo, ad esempio, all’assistenza clienti). Riguarda quell’oggetto o quel servizio che viene fornito o realizzato per soddisfare le esigenze, attraverso un bene o un servizio.

Il secondo, fa riferimento anche a sconti, buoni, omaggi e similari. Dare al prodotto un giusto prezzo va ad influire in modo positivo sulle vendite e va a determinare, in sostanza, la domanda. Anche le strategie di marketing collegate alla promozione del prodotto sono influenzate dal prezzo, così come lo è la scelta del canale distributivo da usare. Occorre usare anche la giusta politica di prezzo: un prezzo troppo basso è, in genere, associato ad un bene che ha qualità inferiore.

Quando parliamo di punto vendita, invece, si considera la struttura dei canali distributivi. Ci sono diverse strategie di distribuzione: la intensiva, l’esclusiva e la selettiva. La prima prevede una distribuzione del prodotto a tappeto, mentre la seconda riguarda un numero di rivenditori limitato. La selettiva, infine, ha un numero elevato di rivenditori, ma molto selezionati.

La promozione, infine, include le strategie per promuovere le vendite. Può riguardare pubblicità su media tradizionali e digitali, pubbliche relazioni o passaparola (buzz).

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